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FAC-SIMILE

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ACE - Attestato di Certificazione Energetica

Devono essere presenti le seguenti informazioni:

DATI DEL PROPRIETARIO
  • Nome e Cognome.
  • Ragione sociale.
  • Indirizzo, Numero civico, CAP, Comune, Provincia.
  • Codice fiscale/Partita IVA.
  • Telefono
CATASTO ENERGETICO (vedi articolo)
  • Numero di protocollo: è un numero univoco assegnato ad ogni pratica di certificazione energetica. E’ costituito da una prima serie di cinque cifre (il codice ISTAT del Comune in cui è sito l’edificio), una seconda serie di 6 cifre e le due cifre identificative dell’anno di rilascio del numero di protocollo.
  • Registrato il: data di registrazione della pratica nel catasto energetico.
  • Valido fino al: data termine della validità dell’ACE.
DATI SOGGETTO CERTIFICATORE
  • Nome e cognome.
  • Numero di accreditamento: è il numero identificativo del Certificatore all’interno del Catasto Energetico regionale.
DATI CATASTALI
  • Sezione: è una suddivisione del territorio comunale che al pari della sezione amministrativa è presente solo in alcuni comuni
  • Foglio: è la porzione di territorio comunale che il catasto rappresenta nelle proprie mappe cartografiche
  • Particella: è detta anche mappale o numero di mappa, rappresenta all’interno del foglio, una porzione di terreno, o il fabbricato e l'eventuale area di pertinenza, e viene contrassegnata, tranne rare eccezioni, da un numero.
  • Categoria catastale: identifica la tipologia delle unità immobiliari, presenti nella zona censuaria. Essa varia a seconda delle caratteristiche intrinseche che ne determinano la destinazione ordinaria e permanente.
  • Subalterno: per il catasto fabbricati, dove presente, identifica un bene immobile, compresa la singola unità immobiliare esistente su una particella. L’unità immobiliare urbana è l’elemento minimo inventariabile che ha autonomia reddituale e funzionale.
    Generalmente nell’ipotesi di un intero fabbricato ciascuna unità immobiliare è identificata da un proprio subalterno.
    Qualora il fabbricato sia costituito da un’unica unità immobiliare il subalterno potrebbe essere assente.
DATI EDIFICIO
  • Provincia.
  • Comune.
  • Indirizzo.
  • Periodo di attivazione dell’impianto termico: è il periodo di funzionamento dell’impianto per il riscaldamento in funzione della zona climatica, ai sensi del DPR 412/93.
  • Gradi Giorno: è la somma, estesa a tutti i giorni di un periodo annuale convenzionale di riscaldamento, delle sole differenze positive giornaliere tra la temperatura dell'ambiente, convenzionalmente fissata a 20 °C, e la temperatura media esterna giornaliera.
  • Categoria dell’edificio: è la classificazione generale degli edifici per categorie definita dall’Art. 3 del DPR 412/93.
  • Anno di costruzione.
  • Superficie utile: è la superficie netta calpestabile climatizzata dell’edificio.
  • Superficie disperdente (S): è la superficie che delimita verso l’esterno(ovvero verso ambienti non dotati di impianto di riscaldamento) il volume lordo degli ambienti a temperatura controllata o climatizzati V.
  • Volume lordo riscaldato (V): è il volume lordo, espresso in m3, degli ambienti a temperatura controllata o climatizzati, definito dalle superfici che lo delimitano.
  • Rapporto S/V: è il rapporto tra la superficie disperdente dell’edificio e il suo volume lordo riscaldato.
  • Progettista architettonico.
  • Progettista impianto climatizzazione.
  • Costruttore.
MAPPA
  • E’ la mappa satellitare dell’edificio realizzata con il servizio Google Maps.
CLASSE ENERGETICA EPH – ZONA CLIMATICA
  • Zona climatica: è la suddivisione del territorio nazionale nelle sei zone climatiche definite all’Art. 2 del DPR 412/93.
  • EPH: è il valore dell’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale o il riscaldamento dell’edificio.
  • Classe energetica dell’edificio: è una delle otto classi di consumo da A+ a G, per la valutazione della prestazione energetica per la climatizzazione invernale o il riscaldamento dell’edificio.
  • Valore limite del fabbisogno per la climatizzazione invernale: è il valore massimo definito all’Allegato A della DGR VIII/8745.
CLASSE ENERGETICA ETC
  • Classe energetica dell’edificio: è una delle otto classi di consumo da A+ a G, per la valutazione della prestazione energetica per la climatizzazione estiva o il raffrescamento dell’edificio.
RILASCIO TARGA ENERGETICA
  • E’ l'indicazione circa la richiesta di produrre la targa dell’edificio cui l’attestato di certificazione si riferisce.
EMISSIONI DI GAS AD EFFETTO SERRA IN ATMOSFERA – CO2eq
  • E’ la quantità di CO2 emessa in un anno per gli usi termici in funzione del combustibile utilizzato.
INDICATORI DI PRESTAZIONE ENERGETICA
  • Fabbisogno annuo di energia termica per la climatizzazione invernale, la climatizzazione estiva e l’acqua calda sanitaria.
  • Fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale, la climatizzazione estiva e l’acqua calda sanitaria.
  • Contributi da fonti rinnovabili.
  • Efficienza media globale stagionale per gli impianti di riscaldamento, la produzione di acqua calda sanitaria e gli impianti combinati.
  • Fabbisogno energetico per l’illuminazione.
SPECIFICHE IMPIANTO TERMICO
  • Tipologia del sistema di generazione per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento e i sistemi combinati (tradizionale, condensazione, pompa di calore, teleriscaldamento, cogenerazione o ad alimentazione elettrica.
  • Numero di generatori, potenza termica nominale al focolare (per generatori tradizionali o a condensazione), combustibile utilizzato, COP/GUE delle pompe di calore, consumo di combustibile per cogenerazione, potenza elettrica assorbita dei sistemi ad alimentazione elettrica.
POSSIBILI INTERVENTI MIGLIORATIVI

Per ognuno degli interventi migliorativi sull’involucro, sull’impianto e relativi alle fonti rinnovabili vengono specificati:

  • Superficie interessata dall’intervento sull’involucro edilizio.
  • Prestazioni (trasmittanza termica, efficienza).
  • Risparmio energetico percentuale in relazione al fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale.
  • Priorità dell’intervento.
  • Classe energetica raggiunta in seguito all’intervento.
  • Riduzione CO2eq in seguito all’intervento.
TIMBRO E FIRMA
  • Firma del Soggetto Certificatore. L’asseverazione dell’attestato di certificazione energetica è implicita nella dichiarazione di conformità resa dallo stesso certificatore e dallo stesso firmata in calce al documento.

IMPORTANTE:L’attestato di certificazione energetica deve essere rilasciato da un soggetto certificatore estraneo alla progettazione e alla direzione lavori

Modello per Autocertificazione redatta dal proprietario per edificio in classe energetica “G”

I proprietari degli edifici di superficie utile inferiore o uguale a 1000 m2 , ai soli fini di cui al comma 1 bis dell’articolo 6 del decreto legislativo 192/2005, qualora siano consapevoli delle scadenti qualità energetiche degli immobili, così come previsto dal punto 9 dell’allegato A delle “Linee guida”, hanno possibilità di scegliere di ottemperare agli obblighi di legge di cui al presente decreto, attraverso una dichiarazione in cui si affermi che:

o l’edificio è di classe energetica G;
o i costi per la gestione energetica dell’edificio sono molto alti.